Manipolazione o Ispirazione?

Come i social media ci influenzano quando si tratta di informazione

Ci lasciamo influenzare, manipolare o ispirare? Stiamo ispirando, manipolando o influenzando?
Queste sono alcune delle domande a cui cercheremo di dare una risposta in questo articolo per diventare completamente consapevoli del nostro contribuito al collettivo e ai cambiamenti che creiamo nella nostra vita privata e nella società in cui viviamo.

Prima di inziare però, lascia che mi presenti. Sono Paola e mi occupo di crescita personale, ricerca spirituale e passaggio alla Quinta Dimensione di consapevolezza. Vorrei specificare che io non ho la verità assoluta, questa è la mia verità per cui prendi quello che risuona e lascia andare il resto.

Le informazioni contenute nei miei articoli potrebbero essere percepite a volte come difficili da digerire ma hanno sempre e solo l’intenzione genuina di far riflettere. Se sei curioso riguardo ai miei corsi online e il mio e-book, sentiti libero di esplorare il mio sito.

Tutti conosciamo la parola “influenzare” ma non tutti sappiamo consapevolemente come questa parola sia diventata in realtà un trend in tutte le aree della nostra vita.

Fino a qualche decennio fa, “le persone che si facevano influenzare” venivano viste come deboli o mentalmente non capaci di portare avanti le prorpie convinzioni.
Oggi invece questa parola ha un significato completamente diverso ed è diventata persino un’occupazione.

Gli influencers, infatti, sono coloro che online e sui social media hanno un seguito numeroso, solitamente dai 10.000 followers o iscritti in su, e sono in grado in pochi minuti di raggiungere con il loro messaggio un numero infinito di persone.
Molto spesso gli influencers sono veicoli di messaggi pubblicitari e vengono pagati da aziende e multinazionali per veicolare più velocemente un determinato servizio o prodotto ma, negli ultimi anni, grazie o a causa di alcuni eventi globali stiamo assistendo ad un nuovo fenomeno: la nascita di quelli che personalmente chiamo “gli influencers sociali”

Cioè coloro che hanno una presenza online importante ma che non vengono pagati da nessuno per veicolare un messaggio pubblicitario bensì veicolano notizie e narrative alternative a quelle presentate dai media tradizionali.

Ma questi “influencers sociali”, ci ispirano o ci manipolano? I media tradizionali ci ispirano o ci manipolano? Come facciamo a capire se stiamo stati ispirati o manipolati? E come facciamo a capire se stiamo ispirando o manipolando?

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Tutti di noi ci influenziamo a vicenda, tutti i giorni, tutto il giorno. Quello che diciamo e facciamo potrebbe aiutare qualcun altro a cambiare la propria vita in meglio o potrebbe forzare qualcun altro a fare quello che ci aspettiamo.

Ogni volta che apriamo un giornale, che ascolatiamo un video su YouTube, ogni volta che guardiamo un film o ascoltiamo una canzone, ogni volta che abbiamo una coversazione con i nostri amici al bar, ogni volta che abbiamo una discussione con uno sconosciuto possiamo ugualmente ispirare o manipolare o possiamo farci ispirare o manipolare.

La parola “Influenzare” può prendere significati differenti in base a come lo facciamo. Ad esempio le nostre parole potrebbero aiutare qualcuno a prendere decisioni radicali e cambiare in meglio la propria esistenza e in questo caso la parola INFLUENZARE prende un significato positivo in quanto stiamo ispirando ma quando invece condizioniamo qualcuno o l’opinione pubblica nel prendere le decisioni che noi vogliamo che vengano prese, ecco allora che si tratta di manipolazione.

L’ispirazione lascia sempre la libertà all’interlocutore di decidere cosa fare con quelle parole o una data informazione mentre la manipolazione si aspetta che l’interlocutore prenda una decisione ben precisa.

Il concetto di “influenzare” sui social media quando si tratta di INFORMAZIONE

Per anni, prima ancora che esistesse internet, siamo stati influenzati dai media tradizionali che hanno rappresentato la realtà in un certo modo, oggi molto spesso canali social, gruppi segreti e non su telegram, WhatsApp e qualsivoglia sono diventati veri e propri canali di informazione, a volte basata su fatti concreti, a volte basata sulle percezione personali dell’influencer creatore del canale.

Molti di questi gruppi sono nati per ispirare le masse a vedere la realtà in modo differente, ad aprire gli occhi e a veicolare informazioni che sui canali tradizionali non sono mai andate in onda.

Alcuni di questi gruppi però, ad un certo punto,  hanno varcato la linea sottile tra presentare un fatto o un evento oggettivo con tanto di prove alla mano e condividere semplicemente un’opinione personale candendo cosi nella MANIPOLAZIONE.

Il modello di manipolazione utilizzato in questi gruppi o canali socia (telegram, WhatsApp, Facebook, Instagram e tanti altri), è però esattamente lo stesso che viene utilizzato dai media tradizionali come televisione, giornali e radio e per quel che ho potuto personalmente notare, si divide in 3 step fondamentali:
1. Individuare arbitrariamente chiaramente chi sono “i buoni” e “i cattivi” della situazione
2. Insultare e sminuire “i cattivi
3. Dare uno standard di comportamento da seguire religiosamente per rientrare nel gruppo dei “buoni” continuando a sminuire il gruppo dei “cattivi”

👉Questo non vuol dire che TUTTO quello che vediamo o sentiamo sui social media ci manipoli e non vuol dire nemmeno che TUTTO quello che vediamo e sentiamo sui media tradizionali venga creato sempre e soltanto per manipolarci collettivamente.

La verità è che nessuno può influenzarci in nessun modo a meno che noi, a livello personale, glielo lasciamo fare; cioè il nostro cervello assorbirà determinate informazioni e in base a cosa sta accandendo nella nostra vita personale in quel preciso momento saremo più propensi a prendere quelle parole come ISPIRAZIONE per cambiamenti futuri ad esempio, o a FARCI MANIPOLARE seguendo determinati suggerimenti senza fare le nostre ricerche o semplicemente rigetteremo in toto quelle stesse informazioni perchè non hanno ragione di esistere nel nostro spazio mentale.  

Qualunche sia la l’intenzione di chi sta presentando determinate informazioni, o una determinata teoria, siamo noi, a livello individuale, a decidere che cosa farne. Purtroppo però, il più delle volte non siamo consapevoli delle scelte che facciamo o delle posizioni che prendiamo, che sono sempre soggettive e mai oggettive.

La nostra propensione nel lasciarci ispirare o manipolare dipende infatti dal nostro stato emotivo, dalle difficoltà che in quel momento stiamo attraversando nella nostra vita, dalla società e comunità in cui viviamo, dai nostri bisogni fisici e umani e dagli eventi collettivi che stanno accandendo in quel particolare momento nel mondo.

Molto spesso la nostra abilità di interpretare soggettivamente l’influenza altrui su di noi dipende dalla nostra autostima, dalle nostre paure personali, dal comportamento di chi ci sta accanto, dal bisogno di appartenere ad una comunità,  dal senso di vergogna che potremmo provare nell’esprimere un’opinione differente.

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Ad esempio , se siamo in un momento di fragilità interiore, in cui abbiamo bisogno di sentirci appartenere ad un gruppo specifico e viviamo in un ambiente in cui non siamo liberi di esprimerci e non ci sentiamo capiti, saremo più propensi a farci manipolare mentre se abbiamo ben presente chi siamo, se abbiamo ben chiaro la nostra visione di vita e se ci consideriamo liberi di esprimerci ed essere indipendentemente da quello che ci circonda, allora saremo più propensi a farci ispirare.

E tu, ti senti ispirato o manipolato?

Spero che questo articolo ti abbia dato degli spunti interessanti e se lo ritieni opportuno sentiti libero di condividerlo.

Grazie e alla prossima!

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